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Storia


La nascita della storia come disciplina segna il passaggio dal mito alla ricerca
razionale, spostando l’attenzione dal volere divino alle azioni umane. Nata nell’antica
Grecia nel V secolo a.C., la “storia” (dal greco historia, ovvero “indagine”) trova i suoi
pionieri in Erodoto, che introdusse la raccolta di testimonianze dirette, e in Tucidide,
che impose un rigore scientifico basato sull’oggettività e sull’analisi delle cause
politiche. Da semplice narrazione, la storia si è evoluta nei secoli fino a diventare,
nell’Ottocento, una materia accademica fondata sull’analisi critica dei documenti e
delle strutture sociali, trasformandosi in uno strumento fondamentale per
comprendere il presente attraverso lo studio del passato.


Che rapporto ha con il gaming

Il rapporto tra la matematica e il gaming è così viscerale che, senza di essa, i videogiochi semplicemente non potrebbero esistere, dato che ogni singolo elemento virtuale è governato da numeri ed equazioni. Quando ci si muove in un ambiente tridimensionale, entra in gioco la geometria analitica insieme all’algebra lineare: lo spazio virtuale è definito da assi coordinati X, Y e Z, e ogni spostamento della visuale o rotazione della telecamera richiede il calcolo istantaneo di matrici e funzioni trigonometriche come seno e coseno per mappare i poligoni sullo schermo.A questo si unisce la fisica del gioco, gestita da algoritmi che usano vettori e calcolo infinitesimale per simulare la gravità, la traiettoria di un proiettile, l’accelerazione di un’auto o il rimbalzo di un oggetto dopo un impatto, calcolando al millisecondo le collisioni tra i modelli 3D per evitare che i personaggi passino attraverso le pareti. Ma la matematica non si nasconde solo nella grafica; essa è il cuore pulsante del gameplay attraverso la statistica e il calcolo delle probabilità, che gestiscono la casualità del bottino (il sistema RNG), la percentuale di mandare a segno un colpo critico o il calcolo dei danni in base ai punti armatura, formule matematiche finemente calibrate dai designer per mantenere il gioco bilanciato, equo e stimolante. Persino i comportamenti dei nemici e la loro capacità di inseguirti nella mappa sfruttano la teoria dei grafi e algoritmi di calcolo del percorso per trovare la via più rapida verso di te. In sostanza, ogni volta che premi un tasto su un controller, stai avviando miliardi di operazioni matematiche al secondo che trasformano numeri astratti in un’esperienza interattiva spettacolare.

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